Linee concettuali e tonalità spaziali nell'arte di Lucia Simonetta
Inserito da damianogulluni il Mar, 2008-06-10 23:27 notizieVibranti tonalità di colore circondano il cuore di uno spazio cercato e mai raggiunto.
L'arcobaleno si contrappone alle linee colorate di azzurro e magenta con forti timbri chiaroscurali per fantasticare su onde marine con petali di rose adagiate sull'acqua fresca di un ruscello che candidamente sprigiona spirali di cerchi concentrici, con forze che reagiscono alla mano dell'artista, permettendo di entrare in mondi misteriosi, con concetti basati sull'espressionismo astratto e mescolati nell'informale cosmo della luna che non si vede.
L'altra faccia della luna incontra pianeti sconosciuti a ET, e Lucia Simonetta con gusto e abilità pittorica, proietta sulla carta nera fondamentali superfici astratte, dove Piero Dorazio incontrò fiori e giardini, con i segni lasciati dai popoli egiziani e persiani, con volti scavati da rocce supreme, incorniciate da delicate visioni postmodern, dove il teatro della memoria trasferisce immagini di un centro storico già visto e dimenticato.
Mammola tormenta Lucia Simonetta, e come tutti gli artisti si lascia al segno della ragione e all'istinto di pure pennellate sezionate nell'arcobaleno di giostre, arrivate in paese per divertire i bambini, giocando e pianificando ogni spazio bidimensionale, raggiungendo fiabe colorate da misteriose essenze arabe e bizantine.
Lucia Simonetta ci trasmette passione colorata e geometriche vedute sullo stile astratto, con prospettive inventate all'istante e sorprendenti viaggi nel minimalismo americano, per ricordare le sagge parole di anziani maestri americani, scoprendo spazi visivi con cromatiche suggestioni che girano su stelle posizionate sulla sommità astratta dell'universo, suggerendo nuovi percorsi, dilatando territori alberati da tonalità verdeggianti come nella foresta Amazzonica, circondando confini tridimensionali e misurando distanze curvate dalla logica di pensieri visivi, con un gusto d'arte circolare e segmenti spezzati ed equilibrati da linee infinite su spazi celesti, con cieli nascosti da poesie dove l'armonia irragia giornate piovose, con l'acqua di dimenticate tempeste primaverili.
Linea e concetto, astrattismo e geometria informale accompagnano Lucia Simonetta su superfici tormentate dalla rete compositiva, con strutture appena abbozzate, ricercando un passato esistito nel profondo cuore della Calabria, con segnali mediterranei ed equilibri informali alla Depero, con suggestive vedute contemporanee e proiezioni colorate dal negativismo, sognando altezze mai raggiunte, e fotografate sulle pareti della mente, con verità svelate e misteri ancora da vedere, disegnando progetti per un futuro migliore, dove la qualità è sopraffatta dall'installazione di sculture plastiche, per intravedere l'ignoto, con eventuali studi preparatori per video art, sul centro storico di Mammola, circondato artisti e da labirinti geometrici e viuzze che portano nel verde giardino colorato dalla tempera e rilevato dal fondo nero, con contrasti visivi tutti da decodificare.
Damiano Gulluni
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