Equilibrio geometrico e bianco e nero nell'arte di Basiliana Scali.
Inserito da damianogulluni il Mer, 2008-06-11 11:26 notiziePer Basiliana Scali l'arte è un gioco, come per Picasso era riprendere a giocare con semplicità e gusto, equilibrio e poesia in ogni istante, sia creativo che geometrico.
Basiliana Scali vive a Mammola ed ha conseguito il diploma del 5° anno al Liceo Artistico Statale di Siderno, dove assimila la figura e la geometria prospettica, scoprendo nuove strade per proporre e comporre fantastiche immagini con evidenti prospettive che conducono il fruitore a percepire orizzonti geometrici con chiaroscuri appena accennati, per introdurre sulla scena, spazio e geometria euclidea.
Confrontando il colore e lo spazio si avverte genuinità e sensibilità, sempre alla ricerca dello stile che tormenta l'anima di ogni artista.
Ma è nel bianco e nero del carboncino che la nostra artista si diletta a disegnare nature morte e figure chiaroscurali, tutte opere da interpretare e codificare con i suoi evidenti messaggi visivi ed informando i fruitori, del significato raggiunto nella composizione, proiettato sui cartoncini bianchi e sognando architetture classiche, disegnando percorsi geometrici con l'utilizzo della prospettiva e inventando fantasie tonali, per riprendere lo spazio degli antichi e inserendovi architetture contemporanee, con suggestivi riferimenti al gotico di Gaudì o alla scultura ottocentesco di Canova. Non dimenticando la lezione di Sandro Botticelli e della scuola fiorentina.
Basiliana Scali visita Barcellona e Firenze, Pisa e Milano, incontrando i segni lasciati dagli antichi maestri architetti.
Nel frattempo, adopera anche la tecnica della decorazione per oggetti vari, colorando scatole e cornici, inventando nuove soluzioni per arredamenti moderni, come il design di antica maniera.
Basiliana Scali si è imbattuta nel gigantesco problema della comunicazione,
considerando che comunicazione non significa solo scambiarsi informazioni ma creare contesti semplici e visivi con immagini create in un ambiente meridionale e mediterraneo.
Da qui si parte per andare a cercare la scuola del futuro. E anche quella del presente.
Damiano Gulluni
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