Nicodemo Rinaldis "Tra Scienza e Arte: Visioni Infinite"

Anche per un fotografo esteta, soggetti di arte, architettura e geometria sono come il pane quotidiano, anche se mi ritrovo con un bagaglio culturale scientifico, assimilato alla Rutgers University, nel New Jersey, e con priorità per la fisica ottica. Appassionato di arte fin da ragazzo, e successivamente trasferito, insieme alla famiglia, negli Stati Uniti d'America, mi permetto di soffermarmi su alcuni dibattiti che oggigiorno condizionano l'Architettura nel mondo. In rilevanza, l'architettura Americana, sia sulle altezze in verticale, e sia nei tanti complessi d’arte Internazionale di geometria più diffusi, arte che risale per la gran parte delle culture ed epoche, a quelle Orientali, Egiziane e Greco Romana. Questo significa che e' un enorme tributo, e di grande onore al culto, che e' quindi Universale! L'arte rende l'essere umano alla divinità. In definitiva anche gli atteggiamenti spirituali di profondo rispetto hanno sempre trasmesso enorme interesse per i luoghi sacri. Le diverse religioni hanno notevolmente contribuito degli allori eterni ad artisti come Michelangelo e Leonardo Da Vinci, più che di tanti altri artisti, nel senso di competizione tra stili e figura, scultura e immagine. Un enorme contributo collettivo di artisti fiorentini, hanno incementato il valore significativo dell'intelletto creativo, evocando l'infinita verità ed estetica, e che diede immensa importanza al Rinascimento: periodo, tradizionalmente fissato tra la metà del secolo XV e la metà del secolo XVI ed è caratterizzato sopratutto in Italia. Infatti, qui negli Stati Uniti, nelle Universita' americane, come pure in tutto il mondo, nelle aule di lezione, insegnano le discipline con i criteri di arte, ponendo Firenze come punto di riferimento, e quindi come centro Universale dell'arte. Oggigiorno, il mondo e' diventato più piccolo, ovunque possiamo osservare l'arte estratta da ambo i sessi, (Adamo ed Eva) i quali nell'mmaginario, riescono a rappresentare idee stupende. L'approfondimento di ricerche, e l'interesse ideale sull'Arte, da parte di studenti di tutto il mondo, rappresentano un ricco assortimento di soggetti che apprezzano e condividono i vasti argomenti sull’arte. Come metafora, potremmo dire che la passione ed il piacere, e' il privilegio assoluto, in quanto ci fanno vivere nell'arte. Infatti, visitando il Museo Nazionale di Washington, ho avuto modo di parlare con molti europei che sono venuti a visitare la Capitale Statunitense, e tra i quali, ho conosciuto due coppie, marito e moglie provenienti da Bari. Malgrado il mio entusiasmo di essere italiano, esternavo il benvenuto in America, ma ho riscontrato che le coppie Baresi, non sanno neanche cosa vuol dire la gioia, che noi connazionali viventi all'estero, portiamo nel cuore: il massimo rispetto per la nostra Patria d'origine! Purtroppo mi hanno deluso immensamente! Ma sono certo che ci sono connazionali con affetto più caldo, come nel mio caso, che con enorme nostalgia, tanto sentono la mancanza dell'Italia. Comunque, per riprendere l'argomento precedente, cerco di sintetizzare la vasta architettura Americana definita post-modern, per come hai confermato tu Damiano; nella sostanza, c'e' secondo me, qualcosa che ha dell’incredibile nell'arte Americana. Soltanto se la vedrai a tu per tu, con i tuoi occhi, ti convincerai come la pura Architettura qui negli USA, evidenzia l'enorme contributo esistente, assimilato dall'arte mondiale. Le arti figurative che hai notato nella cartolina ed in modo particolare il Washington Monument. Quest’opera, a prima vista, sembra che ha una forma verticale facile o semplice, mentre in sintesi possiede delle intrinseche simmetrie e peso, tipo la piramide egizia, con l'aggiunta di alcuni lineamenti accurati di pura architettura Americana, la quale dimostra quanto e' alto l'intelletto dell'uomo: esaltazione che premia il talento creativo. Quando ti trovi alla base del monumento, ti rendi conto che l'arte ci fa sentire umili e immensamente orgogliosi riguardo la capacità di come il monumento arriva quasi a toccare il cielo, accarezzando i raggi solari, e malgrado gli sbalzi di temperatura o le piogge ed il vento, la struttura del monumento e' così intatta e sempre più ammirevole. Quando mi sentirò meglio di salute, dovrò dedicarmi alle immagini di fotografie che ho fatto nella Capitale americana, per una pubblicazione qui in America. E' veramente una coincidenza che tu Damiano, abbia usato dei termini estetici, che fanno parte di quanto ho osservato io, scritto e fotografato, riguardo l'arte che si può osservare a Washington. E facile voltarsi indietro, agli antichi del passato, quando vediamo le opere nelle varie esposizioni di vari Musei. Tra le varie cose antiche che derivano da strutture geometriche, ci sono le strutture del "Classico Greco" che risalgono al III sec. A.C. Anche l'arte del tempo Elisabettiano del XV-XVIII sec, ha contribuito alle teorie di base di metodi architettonici, e sono sempre attive nelle varie elaborazioni artistiche ed architettoniche. E’ anche logico che le strutture di Erode a Gerusalemme, come quelli della Moschea Islamica in Iraq, sono tra i piu antichi, e quindi possiamo notare che i loro stili sono facilmente visibili nei centri storici delle nostre città occidentali, e si possono ammirare sia Chiese che Musei. Quindi l'architettura e' alla base di ogni cosa, fondamentale per apprezzare il tributo culturale nel mondo intero. Le visite ai Musei arricchiscono chi come me ama l'arte e per approfondire la mia ricerca, riguardo l'evoluzione umana, ci ritorno spesso, perche' m'interessa scoprire sempre nuove ricerche fatte dall'essere umano. Nei miei lavori e' facile osservare la mia passione per la natura, dove in ogni fiore vedo un sorriso dolce e poetico. Come anche negli animali, nei quali esiste armonia e osservandoli da vicino col massimo rispetto, riesco quasi sempre a percepire immagini che carettarizzano le loro emozioni. Un giorno, caro Damiano se verrai in America, possiamo visitare tanti famosi Musei a New York, Pittsburgh e Washington D.C. dove c'e' gente di ogni continente, simile ai turisti che vengono a visitare il Vaticano, Firenze e Venezia. Durante i giorni trascorsi a Washington D.C. mentre ero al Museo Nazionale, ho fotografato due strutture d'architettura moderna mai visti in nessuna pubblicazione - per come io l'ho visti e fotografati, mettendo come metodo e in evidenza il funzionamento reale del pensiero surrealistico. Si tratta di un Monumento esposto all'ingresso del Museo, il suo materiale è il travertino, una pietra nera lucida, dove in cima c'e' un nastrino, simile a quello che usano le ballerine, ma e' un metallo di cromo brillante che gira continuatamente con un movimento circolare, anche lento: simbolicamente, vuole rappresentare l'arte Universale. Le foto che t'invio, fanno vedere il nastrino che sorge nello spazio e tra i vicoli dell'Universo, dove sono notevoli due monumenti verticali: quello dietro, ed e' il Washington Monument, che dista oltre mezzo kilometro da quello dell'entrata al Museo, da dove ho scattato le foto. Nota le due immagini foto (A) dove due monumenti sono in rettilineo perfetto con la verticale, apparendone nella composizione soltanto un elemento. All'occhio emerge uniforme soltanto una colonna. Mentre nella foto (B) spostandomi quasi 50cm sulla mia destra, osserverai sia la separazione surreale e sia la realta' geometrica, confermando infatti che sono due monumenti in relativa distanza, uno dell'altro. Nicodemo Rinaldis www.NicodemoPhoto.com Ps Caro Nicodemo, ecco la tua meravigliosa recensione ancora ritoccata, poco poco. Dimmi che ne pensi, aspetto con ansia la tua prossima email. Sembriamo corrispondenti giornalisti fotografi in missione per paesi lontani... E' come se tu, col tuo personalissimo occhio, ci fai vedere e notare a noi lettori dell'Eco del Chiaro, alcune bellezze spaziali da dove tu risiedi. Parlando sul serio, penso di parlargliene a Stefano, dove ogni mese le tue stupende foto potrebbero essere accompagnate dalle tue melodie e poesie visive, dove io cerco umilmente di entrare nel tuo mondo visivo e geometrico. Hai raccordato benissimo i due monumenti. Si toccano col nastrino, nelle tue visioni surreali, per incontrare l'ignoto, un ponte a spirale sorretto da due lunghe piramidi. La geometria che incontra il mistero, nella lunga linea verticale, per girare col nastro rosa, una terra vastissima, e dove prospettiva e disegno aprono la scena della fotografia di Nicodemo Rinaldis. La composizione varia nel variare dello spazio, come capita col mouse del fotografo, che posizionandolo sul piano, gira con la mano creando assolute visioni surreali, sognate e fermate, nello scatto unico di Rinaldis, per sostare su colori cromatici inventati all'istante, per proporci anche il bianco e nero, dove alberi con i rami si diramano sul piano fotografico. Coincidenze e costanza, fede e disegno accompagnano il Nostro fotografo nel sentiero verdeggiante, con strumenti e obbiettivi fotografici, per scovare l'animale dalle tracce visibili, per visitare piani geometrici posizionati sulla fotografia, con linee e circolarità, per ricordare che nella scienza non esiste la metafora, mentre nell'universo Pitagora conclude la lezione sui numeri. Geniale fotografo il Rinaldis, il quale assimila, fantasticando, l'arte anche nella scienza ottica, scavando e riprendendo visioni e immagini, assimilando proiezioni di montagne e piazzette, alberi e cieli sconosciuti, su nella vastità spaziale dei cieli degli USA, dove soprattutto gli americani si divertono, anche rischiando, a riprendere soggetti pieni di fascino e armonia americana, trasmettendo via web, scene geometriche con calibrate composizioni visive e metodici passi orientati dall'intuito del nostro bravo fotografo. Nulla gli sfugge a Rinaldis, lui modella le ombre, donate dal sole, proiettate sui piani geometrici, per ottenere ancora dell'altro materiale, che poi lui lo trasforma in infinito. Il suo surrealismo e rapportato al suo dono dell'infinito che possiede fin da giovane. Come nelle sue infinite corse con la bicicletta, e nel girovagare sempre, fin da ragazzo, tra le tante corse con la bicicletta che lo irrobustiscono di equilibrio, sia fisico che mentale. Continue partite al pallone lo preparavano alla disciplina, mentre adesso, da pensionato professore di fisica ottica, con un semplice programma del computer, come un puro esteta, ci conduce negli spazi geometrici, assimilati anche nei suoi continui viaggi della memoria, dove è anche presente il mare, con la sua semplice nave e le sue onde che ti parlano di mistero, dove il suo bianco e nero ci prepara nella visione infinita. Damiano Gulluni www.Myspace.com/DamianoGulluni

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