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Nicodemo Rinaldis "Tra Scienza e Arte: Visioni Infinite"

Anche per un fotografo esteta, soggetti di arte, architettura e geometria sono come il pane quotidiano, anche se mi ritrovo con un bagaglio culturale scientifico, assimilato alla Rutgers University, nel New Jersey, e con priorità per la fisica ottica. Appassionato di arte fin da ragazzo, e successivamente trasferito, insieme alla famiglia, negli Stati Uniti d'America, mi permetto di soffermarmi su alcuni dibattiti che oggigiorno condizionano l'Architettura nel mondo.

Equilibrio geometrico e bianco e nero nell'arte di Basiliana Scali.

Per Basiliana Scali l'arte è un gioco, come per Picasso era riprendere a giocare con semplicità e gusto, equilibrio e poesia in ogni istante, sia creativo che geometrico. Basiliana Scali vive a Mammola ed ha conseguito il diploma del 5° anno al Liceo Artistico Statale di Siderno, dove assimila la figura e la geometria prospettica, scoprendo nuove strade per proporre e comporre fantastiche immagini con evidenti prospettive che conducono il fruitore a percepire orizzonti geometrici con chiaroscuri appena accennati, per introdurre sulla scena, spazio e geometria euclidea. Confrontando il colore e lo spazio si avverte genuinità e sensibilità, sempre alla ricerca dello stile che tormenta l'anima di ogni artista.

Linee concettuali e tonalità spaziali nell'arte di Lucia Simonetta

Vibranti tonalità di colore circondano il cuore di uno spazio cercato e mai raggiunto. L'arcobaleno si contrappone alle linee colorate di azzurro e magenta con forti timbri chiaroscurali per fantasticare su onde marine con petali di rose adagiate sull'acqua fresca di un ruscello che candidamente sprigiona spirali di cerchi concentrici, con forze che reagiscono alla mano dell'artista, permettendo di entrare in mondi misteriosi, con concetti basati sull'espressionismo astratto e mescolati nell'informale cosmo della luna che non si vede. L'altra faccia della luna incontra pianeti sconosciuti a ET, e Lucia Simonetta con gusto e abilità pittorica, proietta sulla carta nera fondamentali superfici astratte, dove Piero Dorazio incontrò fiori e giardini, con i segni lasciati dai popoli egiziani e persiani, con volti scavati da rocce supreme, incorniciate da delicate visioni postmodern, dove il teatro della memoria trasferisce immagini di un centro storico già visto e dimenticato.

Nicodemo Rinaldis descrive l’arte di Damiano Gulluni

Anzitutto quando giudico arte e immagini di fotografie, quasi sempre ammonisco chi presenta l'arte senza dare il titolo alle proprie opere. Quindi per prima cosa, cerco benevolmente di soprassedere sul suo disegno, definito "Senza Titolo". Questo estratto d'idee che ha messo in evidenza, dimostra l'intrinsicità del cervello umano, infatti nel cervello dell'artista s'imprigionano visioni impensabili. Ad elaborare nuove composizioni, in seguito al comando mentale, c'è la mano che segue attentamente gli sviluppi mentali e quindi, ogni linea geometrica ha un definitivo significato. Le impressioni di Damiano Gulluni, dipinte sullo spazio di "Senza Titolo", sono ambigue, ma lusingo il talento artistico, infatti nell'opera le delineazioni da osservare non sono congiunte con accurata attenzione.

Spazio e colore nella pittura di Lucia Simonetta

Nei nuovi lavori di Lucia Simonetta emerge il bianco e nero, facendo fantasticare ancora di più la plastica delle forme astratte, inducendo l’artista a costruire e creare, con superbe composizioni, ricche d'armonia e luce, nuovi percorsi informali. Riflessi di luce colorata rimbalzano sulla carta scura, con eleganti geometrie circolari e con scanalature espressioniste create per intravedere visioni nascoste, dietro la superficie del colore. Con poesia e immagine Lucia Simonetta ci proietta sulla scia informale, con sorprendenti strutture geometriche che vibrano sull'idea dei piani colorati, con evidenti richiami alla bidimensionalità di Carla Accardi e con forme disegnate e poi colorate dall'arcobaleno, dopo giornate trascorse a produrre cartoncini neri dipinti nel blu oltremare, accarezzati dal magenta e plasmati dalla carica artistica, con ispirazioni al vortice del tormento, con curve sormontate dal colore, introducendo geometria e materia, concetto e passione.

Astrattismo e luce contemporanea nell’arte di Nicodemo Rinaldis.

Nicodemo RINALDIS, nelle sue ultime fotografie, trasforma scultura e pittura, fotografia e video art. Lui con capacità trasforma, poesia e sensibilità, in arte geometrica, sul confine astratto, sostituendo linee e volumi, con soluzioni alla Kandinsky, con logiche originali e visioni post-modern. La ricerca complessa dell’artista è volta agli equilibri della costruzione compositiva dell’immagine, con particolare attenzione al surrealismo di Dalì, Matta e Masson. L’uso della luce parla di una nuova epoca di grande spiritualità, e che combinata con le principali strutture dell’immagine fotografica, Rinaldis concretizza le sue idee di comporre oggetti con significato e poesia, animata dalla tradizione, non trascurando Euclide e Pitagora, Crotone e Locri, la sua amata Calabria e il mondo minimalista americano.

FIGURAZIONE CONTEMPORANEA NELL’ARTE DI ELENA RITORTO

Elena Ritorto risiede a Gioiosa Jonica (RC), conseguendo il diploma di maturità artistica presso il Liceo Artistico Statale di Siderno. Assimila immediatamente la tecnica della pittura ad olio che la conduce ad una ricerca interiore del proprio animo; l’artista, nella raffigurazione della realtà dal proprio punto di vista, rappresenta il reale o il fantastico, ma sempre in una connotazione “al di fuori” di sé: anche quando l’opera non ha un significato esplicito o immediato, l’osservatore esterno va a cercare i perché reconditi della rappresentazione stessa. Ricerca artistica, psiche e pittura accompagnano Elena Ritorto nel suo “viaggio” figurativo contemporaneo, con avventure nel colore e nello spazio, nella composizione e nella poesia.

Misteri e apparizioni visive nell’arte di Nicodemo Rinaldis

Individuare il mondo artistico di Nicodemo Rinaldis comprende una serie di attenzioni nelle delicate immagini che egli ci rappresenta con gusto ed equilibrio, raggiungendo radici antiche, e soffermandosi anche nelle poetiche immagini in bianco e nero, per poi proiettarsi su ricerche visive di ottima fattura, utilizzando la digital art. Nella foto di un albero battuto giu' dal vento, dopo un’abbondante nevicata, s’intravedono soltanto le radici esposte, e dopo lo scatto, Nicodemo Rinaldis ha delle impressioni che solo il suo occhio riuscirà a trasformare in arte suprema. Succesivamente la trasformazione in bianco e nero di quella visione evoca il mistero della natura e del medesimo artista, che non accontentandosi mai di fare ricerca fotografica, percepisce con naturalezza, che circolarità e linee rette sintetizzano l’armonia dell’universo, aggiungendo che << L'apparizione è al di sopra della superficie del Pianeta, dimostrando l'enigmatica apparizione di alberi tipo Saguaro, come se sventolassero nello spazio, mentre sulla terra, si possono vedere nelle vaste pianure dell'Arizona>>.

L’ECO DEL CHIARO - Mammola (RC)

L’ECO DEL CHIARO Mensile di informazione locale rivolto ai mammolesi ed ai calabresi sparsi per il mondo che vogliono mantenere vivo il legame con la terra natia, attraverso una costante informazione sull’attualità ed un approfondimento culturale e storico, alla riscoperta delle loro radici. Iscritto al tribunale di Locri con autorizzazione n. 5 del 21.08.2007, associato all’USPI (Unione Stampa Periodica Italiana), iscritto al ROC (Registro degli Operatori di Comunicazione) in data 12.09.2007 n. 15939. L’Eco del Chiaro è una vivace realtà nella promozione culturale di questa ridente cittadina situata sulle rive del fiume Chiaro (o meglio “fiumara” Chiara, al femminile, come molti storici lo usano chiamare). E’ proprio da questo fiume e dal suo nome che trova origine il progetto di un gruppo di avventati pionieri che qualche anno fa hanno deciso di creare dal nulla uno strumento innovativo, non tanto nella forma (la carta stampata), quanto nel suo contenuto. “Raccontare” il passato ed il presente di una realtà limitata come un piccolo paesino di Calabria poteva sembrare un obiettivo ad immediato esaurimento. Oggi, a distanza di tempo e con un lavoro metodico e costante, si può parlare di Eco della gente di Mammola, che lo legge, ma soprattutto lo scrive (con un continuo contributo di testi e foto). E’ il frutto, insomma, di una volontà collettiva (quella mammolese, che comprende anche una nutrita fetta di abbonati residenti fuori, in nord Italia come all’estero) che tutta quanta punta a mantenere vive la storia e la cultura, ma anche a promuovere il dibattito, lo scambio di opinioni su questioni e problematiche sociali ad ampio raggio come valido strumento di sensibilizzazione. Oggi l’Eco è una piazzetta virtuale che riunisce tutti i mammolesi, quelli residenti e quelli lontani, del Canada come dell’Argentina, degli Stati Uniti come della Svezia, del Belgio e del Lussemburgo, passando per la vicina Francia fino ad arrivare alla lontana Australia. E’ un messaggero di parole, suoni, immagini, sapori dell’infanzia e della giovinezza. E’ un amico ritrovato che dalle sue pagine manda un affettuoso saluto. E’ un ricordo per le gesta dei figli più illustri di questa terra, come per quelle degli eroi quotidiani. E’ un augurio di gioia. E’ una sorpresa inaspettata. E’ fatto di carta e non ha le sembianze di un pc né di un cellulare. Questo però non lo rende obsoleto o poco multimediale, anzi, di più, è multigenerazionale, usufruibile da tutti, dai giovani di ieri, da quelli di oggi. Il richiamo del fiume è sempre forte, perché un fiume non è acqua stagnante. Un fiume si muove e nella sua dinamicità trova la forza e lo slancio per rinnovarsi nelle acque spumose che scalpitano tra i sassi. La gente che legge e che scrive l’Eco giorno dopo giorno si muove con lo stesso slancio, con lo stesso cuore, consapevole di costruire uno spazio unico ed irripetibile, con una grande protagonista: se stessa.

Pittura, colore ed astrattismo nell'arte di Lucia Simonetta

Nella corrente dell'espressionismo colorato ed astratto, minimalista e geometrico, lineare e compositivo, Lucia Simonetta ci presenta opere che richiamano i colori del futurista Depero o quelli del contemporaneo Dorazio, con pennellate lineari, colorando superfici di cartoncino di colore nero, per rendere più affascinante la presentazione del dipinto. La sua arte inizia con la linea, che cercata e dipinta, scompare nell'astrazione dei colori, ora vivaci, succesivamente addolcite da geometrie che ricordano gli astrattisti americani contemporanei, che utilizzando tecniche sempre nuove, sperimentavano vie ed uscite per una nuova arte.
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